Editore: Mimesis edizioni, collana Eterotopie
Anno di pubblicazione: 2025
Dettagli: 344 pagine, brossurato
Codice ISBN-13: 9791222321653
I popoli dell’Es. Psicoanalisi delle mutazioni è un libro che nasce da una constatazione disarmante ma necessaria: il soggetto su cui si è fondata gran parte della teoria psicoanalitica novecentesca — borghese, edipico, normato — non coincide più con le forme di soggettività che oggi popolano la scena del desiderio.
A partire da questa frattura, Chiara Buoncristiani e Tommaso Romani — entrambi psicoanalisti e filosofi — propongono una rilettura del concetto di Es, inteso non più come deposito pulsionale da riorganizzare attraverso l’Io e il Super-Io, ma come luogo di emersione di figure nuove, ibride, transitorie: soggettività queer, cyborg, adolescenti in transizione, corpi in rivolta, vite precarie che sfuggono alle griglie classiche dell’identità.
Il volume si struttura come un insieme di saggi e riflessioni clinico-teoriche, interamente composto favorendo l’emergere di scritture collettive, con uno stile volutamente poroso e non sistematico. Il punto di vista è schiettamente politico, ma non ideologico: si tratta di interrogare l’inconscio a partire dalle trasformazioni in atto, senza nostalgia per i grandi paradigmi del passato e senza la pretesa di sostituirli con nuovi dogmi.
Le coordinate teoriche spaziano da Freud e Lacan a Laplanche e Winnicott, da Deleuze e Guattari a Preciado, con frequenti incursioni nella critica postumana, nei gender studies, nell’antropologia contemporanea e nella smiotica. Il risultato è una psicoanalisi che tenta di rimettersi in movimento, accettando il rischio del mutamento e lo spaesamento che ne deriva.
I popoli dell’Es non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque si interroghi oggi sul senso della clinica, del corpo, del linguaggio e del desiderio in un mondo segnato da mutazioni rapide e talvolta disorientanti.
