Maria Gabriella Pediconi
Il titolare, l’inizio e i suoi destini€3,00 IVA inclusa
Il narcisismo è un concetto che attraversa l’intera psicoanalisi senza mai lasciarsi stabilizzare in una definizione univoca. Nato come necessità teorica nella metapsicologia freudiana, esso continua a interrogare la clinica, il legame con l’altro, le forme dell’Io e le impasse della soggettività contemporanea. Ridurlo a tratto di personalità, a patologia “di moda” o a semplice sinonimo di egocentrismo significa neutralizzarne la portata teorica.
Il presente volume raccoglie tre contributi che affrontano il narcisismo a partire da una rilettura rigorosa dell’opera freudiana e della sua elaborazione lacaniana. I saggi di Luigi Francesco Clemente, Maria Gabriella Pediconi e Franco Lolli non propongono una definizione unificata del narcisismo, ma, da prospettive differenti, ne mettono al lavoro le tensioni interne, mostrandone la funzione costitutiva e i possibili esiti psicopatologici.
Attraverso una rilettura serrata di Introduzione al narcisismo (1914), della teoria della libido, dello stadio dello specchio e del registro dell’immaginario, il volume mostra come l’Io non sia originario né autosufficiente, ma il prodotto di una costruzione eterogenea, inseparabile dall’investimento dell’Altro, dallo sguardo, dall’ideale e dall’immagine. Il narcisismo emerge così non come ritiro solipsistico, ma come forma peculiare di legame: un legame speculare, ambivalente, talvolta vitale, talvolta mortifero.
Nel percorso che va dalla genesi dell’Io alla clinica delle patologie narcisistiche, dalle dinamiche familiari e amorose fino ai fenomeni culturali contemporanei, questo libro intende offrire un quadro interpretativo utile a comprendere la funzione del narcisismo, i suoi destini e le sue possibili derive, soprattutto là dove l’Io viene catturato dall’ideale o imprigionato nella fascinazione dell’immagine.
Rivolto a psicoanalisti, clinici, studiosi e lettori interessati alle trasformazioni della soggettività, il volume non offre soluzioni né protocolli, ma un campo di lavoro teorico e clinico. Un invito a pensare il narcisismo come luogo decisivo in cui si gioca il rapporto tra Io e Altro, tra immagine e parola, tra investimento libidico e possibilità del legame.
Maria Gabriella Pediconi insegna psicologia dinamica e clinica presso l’Università di Urbino. Allieva di Giacomo B. Contri, traduttore di Lacan in Italia, è membro del consiglio direttivo della Società Amici del Pensiero “Sigmund Freud” di Milano. Tra le sue pubblicazioni più recenti Soggetti oltre la diagnosi. Osservazione psicoanalitica, autismo e altre difficoltà in età evolutiva (Franco Angeli, 2025).
Capitolo estratto da “Le passioni dell’io. Il narcisismo e le sue derive patologiche”, a cura di Deborah Ricci. Acquista qui il volume completo.


