

Riceviamo e pubblichiamo con piacere la notizia di questo evento
Online, dal 28 ottobre 2025 al 12 maggio 2026. 8 appuntamenti di martedì dalle ore 21.00 alle 22.00
Un Webinar che indaga le estensioni della psiche nello spazio a partire da 30 nozioni e concetti per la pratica analitica terapeutica e formativa.
“La psiche è estesa, di ciò non sa nulla”
L’enigmatica comunicazione di Sigmund Freud alla figlia Anna, poco prima della morte, apre un nuovo orizzonte sul rapporto del soggetto con le rappresentazioni di: corpo, stanza (setting), città, pianeta nello spazio esterno. Incrociando aree, arti, materie e discipline, i margini tra il sapere e il non sapere fluttuano e si animano, qualcosa finalmente si scorge.
Il titolo del webinar, “L’Orco e l’Istmo”, racchiude due figure idonee a esplorare la psiche umana.
La prima è l’Orco. Nelle fiabe e nella cultura antica ciclopi e titani sono creature minacciose e solitarie. La cultura moderna mostra Shrek sotto una luce diversa: come un gigante bonario e vulnerabile. L’Orco diventa così simbolo di una parte di noi che appare spaventosa e ingestibile, ma le sue pulsioni si possono imbrigliare.
Il racconto di Sherazade va avanti allo sfinimento.
La seconda metafora è l’Istmo, uno stretto passaggio ci collega al tema del trauma, evocato dall’eco letteraria di Horcynus Orca. Dopo un trauma, la sfida è il ritorno a una “normalità”. La pressione sociale ci espone a correnti travolgenti, e l’Istmo rappresenta proprio un passaggio obbligato e rischioso tra il nostro mondo interiore e le richieste del mondo esterno. Attraversarlo comporta il confrontarsi con le forze del trauma, delle relazioni, del linguaggio e delle capacità di disegnare o interpretare le mappe.
In questo scenario, la psicoanalisi e la letteratura sono strumenti di navigazione essenziali per interpretare le correnti e non perdere la rotta. Durante il webinar, i nostri relatori condurranno, ciascuno con la propria competenza, un tratto di questo percorso.
Il messaggio finale è che l’Orco e l’Istmo rinviano alle trasformazioni perturbanti e della navigazione tra i passaggi della vita.
“L’Orco e l’Istmo: La psiche estesa in letteratura e in psicoanalisi”. Un titolo che è una mappa per il viaggio che intraprenderemo, partendo da una celebre e folgorante intuizione di Freud: “La psiche è estesa, di ciò non sa nulla”.
Questa frase ci apre al territorio dell’Orco: la figura della nostra psiche straripante, che non si limita alla mente ma si espande nel corpo, negli oggetti, negli spazi che abitiamo. L’Orco è l’ombra del trauma, la vastità di un dolore apparentemente ingestibile che attende di trovare una barriera, una forma e una parola.
Ma come si attraversa questa immensità interiore?
Aprendo la carta geografica, impostando il navigatore GPS, persino riferendosi alla scena del crimine o nell’osservare una tavola anatomica o seguire la descrizione di un’autopsia.
Qui entra in gioco l’Istmo: il passaggio stretto, fragile e necessario il cui nome è Angoscia, come ci suggeriscono Papparo e Valery. L’istmo è il punto di massima tensione dove mondo interno ed esterno si toccano. È il luogo dello sguardo dell’Altro, un confine liminare dove nasce l’imperativo della cura: dare parole e contenimento al dolore.
Un programma che è stato pensato giusto per navigare in un’ estensione dell’apparato psichico detto geografia, a fianco delle biopolitiche e delle geopolitiche.
I relatori ci guideranno attraverso le diverse manifestazioni dell’Orco e i differenti passaggi dell’Istmo. Esploreremo come la letteratura ha saputo rappresentare il trauma, come la clinica si confronta con il corpo e lo sguardo, e come lo spazio del reduce o del paziente diventi il teatro di questa complessa relazione tra il dentro e il fuori.
Per orientarci in questo viaggio complesso, ci serviremo di due strumenti fondamentali. Da un lato, una solida bibliografia che ci permetterà di avere un quadro conoscitivo più ampio; dall’altro, le 30 nozioni proposte da Augusto Iossa
Fasano, una vera e propria cassetta degli attrezzi teorica e clinica per leggere il nostro presente.
Questo webinar è un invito ad imparare, a trasformare ciò che ci spaventa in pensiero, e infine, in cura.
Grazie e buon viaggio a tutti noi.
28 ottobre 2025
Augusto Iossa Fasano
Le tre componenti del soggetto:
il lavoro della figurazione nel trauma e nella cura estesa
25 novembre 2025
Gian Battista Ricci
Il letto di Procuste.
L’anatomia come scienza della misurazione del sé
9 dicembre 2025
Giancarlo Alfano
Sulla linea di due mari.
Distanza e prossimità del trauma in Horcynus Orca.
20 Gennaio 2026
Felice Ciro Papparo
“…per andare dal dentro al fuori bisogna superare lo stretto passaggio il cui nome è Angoscia”
24 Febbraio 2026
Tolja Djokovich e Aura Ghezzi
La giovane Sherazade.
Appunti per una relazione pedagogica teatrale
Introduce Francesca Borselli.
17 Marzo 2026
Mario Bottone
Clérambault, psichiatra e fotografo tra la luce e lo sguardo
14 Aprile 2026
Salvatore Prinzi
Lo spazio del reduce.
Filosofia e psicoanalisi davanti alla guerra
12 maggio 2026
Augusto Iossa Fasano
Lo spazio e la rappresentazione della protesi:
I limiti del soggetto tra inibizione, pensiero e azione
Per informazioni
Cell. 3355629507
Iscrizione al webinar + Socio Metandro 2026
100€ invece di 160€
Per iscrizioni clicca il pulsante sottostante
AUGUSTO IOSSA FASANO
www.augustoiossafasano.it www.metandro.com